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  • Altezza tacco:Piana,
  • Tipo di tacco:tacco piatto,
  • Il peso di spedizione:0,86,
  • Gli accenti:Altri
  • Peso netto:0,7,
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Negli ultimi anni, gli investimenti del governo di Pechino nei monasteri sono aumentati, anche se i dati sono disponibili solo per alcuni casi specifici e virtuosi. Certo, i finanziamenti sono distribuiti cum grano salis . È un circolo virtuoso: si dà lavoro ai xin gongren in esubero nella grande Cina e ai nomadi dell’altopiano, si pacificano i monaci, mi suggerisce un visitatore di Taiwan.

Era han e di Xining anche il saldatore che avevo incontrato qualche giorno prima sulla strada tra Yushu e Nangchen. Stava appeso su un’impalcatura di ferro e, indossando dei semplici occhiali da sole, saldava un tubo enorme per il trasporto dell’acqua a una gabbia metallica. Per scherzo, con gli amici, la chiamiamo “chabuddismo”, dal cinese chabuduo , questa approssimazione estremamente flessibile che aggiusta le cose, risolve i problemi, ma sempre un po’ così così.

Ma come ha scritto di recente il professore di teologia  Jonathan Malesic su The New Republic , anche questo nobile intento ha il suo lato oscuro: portando all’esterno la logica del luogo di lavoro, implicitamente ammettiamo che è degna di apprezzamento solo la categoria di chi lavora in modo retribuito. “Se tutto è lavoro”, scrive Malesic, “allora non si può più parlare di un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata”. E si comincia a giudicare genitori, partner e altre persone in base alla loro etica del lavoro. “Critichiamo le madri che non fanno la ‘cosa giusta’ come allattare al seno o stabilire un contatto pelle a pelle con il neonato pochi secondi dopo il parto”, dice, e consideriamo fannullone egoiste quelle che non hanno figli.

L’idea del “lavoro emotivo” è un affascinante esempio di questa tendenza. Negli anni ottanta, questa utile espressione, coniata dalla  sociologa Arlie Hochschild , si riferiva al faticoso impegno richiesto alle persone che svolgevano certi mestieri – anche in questo caso, di solito di trattava di donne – di essere sempre sorridenti e premurose, comunque si sentissero dentro.